
Sulla croce Gesù cita l’inizio del Salmo 22, un salmo che descrive con molti dettagli la crocefissione del Cristo. Questa citazione è riportata quasi identica nel Vangelo di Matteo (27:46) e nel Vangelo di Marco (15:34) sia in lingua originale traslitterata in caratteri greci (Ἠλὶ, ἠλὶ, λεμὰ σαβαχθάνι; Ēlì, ēlì, lemà sabakhtháni?) sia in traduzione, parola per parola (ἵνα τί με ἐγκατέλιπες; hína tí me enkatélipes?).
Le parole greche che interpretano la frase di Gesù sono le stese che la versione dei LXX dà di quelle parole nel primo verso del Salmo 22: ἱνατί ἐγκατέλιπές με; hína tí me enkatélipes me? “A che scopo mi hai abbandonato?”
La traslitterazione del verbo ebraico di questa frase fa però pensare che la citazione che Gesù fa del salmo sia dalla versione aramaica dei Salmi. Infatti se leggiamo le parole che troviamo nel testo originale di Davide ( אֵלִ֣י אֵ֭לִי לָמָ֣ה עֲזַבְתָּ֑נִי ’Eli ’Eli lama ‘azavtani) vediamo che le lettere del verbo nel testo originale non corrispondono come suono delle parole nella citazione del vangelo, che corrispondono invece abbastanza bene alla versione aramaica (Targum) dei salmi אֵלִי אֵלִי מְטוּל מַה שְׁבַקְתַּנִי (Eli Eli metul mah shevaqtani).
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